Statuto

DENOMINAZIONE - SEDE - OGGETTO - DURATA

Art. 1

E' costituita una associazione denominata “Centro di Documentazione e di Ricerca per la didattica della lingua francese nell'Università Italiana”. Nello svolgimento dell'attività sociale è ammesso l'uso della sigla Do.Ri.F.-Università. L'associazione è apartitica, apolitica ed aconfessionale.

Art. 2

La sede sociale è in Roma, via Cardinal Mistrangelo 39/F, C.A.P. 00167. Il consiglio direttivo potrà stabilire Uffici culturali sia in Italia che all'estero.

Art. 3

Il Centro si propone la raccolta e la diffusione di dati, informazioni, documenti e studi, nonché la promozione di ricerche che riguardino direttamente o indirettamente la didattica della lingua e della cultura francese nell'ambito dell'università italiana e delle istituzioni straniere ed internazionali che operano in un'ottica multilinguistica e multiculturale, con particolare attenzione al quadro di riferimento del Consiglio d'Europa. A tal fine, cura in particolare: 1) la promozione e lo svolgimento di ricerche di linguistica teorica ed applicata al francese; 2) la promozione e lo svolgimento di ricerche interdisciplinari in scienze umane e sociali; 3) la formazione iniziale e in servizio dei docenti della Scuola e dell'Università per il consolidamento del ponte Università-Scuola; 4) la formazione alla ricerca scientifica dei giovani studiosi; 5) l'identificazione del materiale di cui sopra e delle relative fonti; 6) la formazione e la diffusione di strumenti bibliografici e didattici anche attraverso l'impiego di nuove tecnologie; 7) la formazione di uno o più archivi; Non è ammesso lo svolgimento di attività ulteriori rispetto a quelle sopra elencate, salve quelle alle stesse direttamente connesse o complementari. E' esclusa, nell'esercizio dell'attività sociale, ogni finalità lucrativa.

Art. 4

La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato. E' esclusa ogni forma di partecipazione temporanea alla vita associativa.

DEI SOCI

Art. 5

Il Centro è aperto a tutti i docenti della lingua francese nelle università italiane e a coloro che comunque sono interessati alla ricerca ed alla didattica di tale lingua nelle università. Tutti i soci in regola con il versamento delle quote associative hanno diritto di avvalersi dei servizi culturali e di documentazione del Centro. Si è ammessi come soci del Centro su domanda scritta e controfirmata da due soci. L'ammissione è deliberata dal Consiglio direttivo. Al Centro possono essere ammesse come soci anche associazioni ed istituzioni, italiane o straniere, su domanda sottoscritta dal legale rappresentante e controfirmata da 5 soci del Centro.

Art. 6

I soci sono tenuti al versamento di un contributo annuale nella misura fissata dal Consiglio direttivo entro il termine da questo stabilito. In caso di morosità protratta per più di tre mesi, il Consiglio direttivo può escludere dall'associazione il socio che non abbia provveduto ai pagamenti dovuti entro 15 giorni dall'invio di una lettera di sollecito spedita con raccomandata con avviso di ricevimento.

Art. 7

Ferma l'ipotesi di esclusione di cui all'art. 6, la qualità di socio si perde per morte, per recesso, per condanna penale che comporti l'interdizione dai pubblici uffici o la radiazione da un albo professionale o per decisione dell'Assemblea qualora il socio si renda inadempiente agli obblighi nascenti dallo statuto e dai regolamenti adottati dal Consiglio, ovvero tenga un comportamento in grave contrasto con la politica culturale e con il decoro del Centro e per ogni altra giusta causa. In caso di scioglimento, per qualsivoglia causa, del rapporto associativo rispetto al socio, questi o i suoi eredi non hanno diritto a pretendere né la restituzione di quanto conferito o attribuito all'associazione né la corresponsione somme pari al valore della quota di partecipazione all'associazione.

Art 7 bis

Le quote di partecipazione all'associazione non sono trasmissibili né tra vivi né per causa di morte.

DEL FONDO SOCIALE

Art. 8

Il patrimonio del Centro è costituito ed alimentato: - dai contributi annuali dei soci; - dalle sovvenzioni dello Stato, delle Regioni, delle Provincie, dei Comuni, di Governi stranieri e di altre Amministrazioni pubbliche, italiane ed internazionali; - da convenzioni di enti privati, da lasciti, donazioni e da ogni bene che comunque pervenga al Centro.

DEGLI ORGANI SOCIALI E DEGLI UFFICI CULTURALI

Art. 9

Sono organi del Centro: l'Assemblea dei Soci, il Consiglio direttivo, il Presidente e il Segretario Generale. L'Assemblea può nominare un Presidente Onorario. Sono uffici culturali del Centro: il Comitato Scientifico, il Direttore della Documentazione, il Direttore della Ricerca e le Commissioni di Studio e di Ricerca, i Coordinamenti Regionali.

Art. 10

Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento delle quote sociali. L'assemblea delibera su: - il numero, la nomina e la revoca dei componenti del Consiglio direttivo; - il numero, la nomina e la revoca delle Commissioni di Studio e di Ricerca; - la nomina e la revoca del Direttore della Documentazione e del direttore della Ricerca; - il numero, la nomina e la revoca dei Coordinamenti Regionali; - il numero, la nomina e la revoca dei componenti del Comitato scientifico; - sullo stato patrimoniale, il rendiconto economico ed il conto economico preventivo; - sulle modifiche dello statuto.

Art. 11

L'Assemblea si riunisce almeno una volta all'anno, entro tre mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale, per deliberare sullo stato patrimoniale, sul rendiconto economico, e sul conto preventivo. Si riunisce, altresì, in ogni tempo, su richiesta, corredata dall'indicazione dell'ordine del giorno, del Comitato scientifico, del Consiglio direttivo, o di un terzo dei soci. Alla convocazione provvede tempestivamente, anche per via telematica, il Presidente, fissando il giorno, l'ora ed il luogo tanto della prima quanto della seconda convocazione. Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un'ora. L'Assemblea si intende regolarmente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti almeno due terzi dei soci, personalmente o per delega, e in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei soci presenti e rappresentati. I soci possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri soci. Le deliberazioni dell'assemblea sono prese a maggioranza dei voti dei soci presenti e rappresentati. Per le modificazioni dell'atto costitutivo e dello statuto, è necessaria la maggioranza dei voti dei due terzi dei soci sia in prima che in seconda convocazione. Delle deliberazioni viene redatto verbale a cura di un segretario scelto tra gli intervenuti. Il verbale è sottoscritto dal Presidente e dal Segretario di seduta ed è depositato presso la sede sociale. I soci hanno diritto di prenderne visione.

Art. 12

Il Consiglio direttivo è composto di sette componenti. I consiglieri durano in carica due anni e sono rieleggibili. La carica è gratuita. In caso di dimissioni o di morte di un consigliere il Consiglio stesso provvederà a sostituirlo per cooptazione demandando alla prossima assemblea ordinaria la ratifica della nomina. Il Consiglio direttivo amministra il fondo sociale, predispone lo stato patrimoniale, il rendiconto economico, e il conto preventivo ed ha il potere di compiere ogni atto di ordinaria e straordinaria amministrazione diretto al conseguimento delle finalità specificate nel precedente Art. 3 ed alla realizzazione dei programmi deliberati dal Comitato scientifico. Il Consiglio valuta la compatibilità di tali programmi con la situazione finanziaria dell'associazione e specifica i mezzi di copertura dei relativi costi. Il Consiglio può adottare regolamenti interni sulle modalità di accesso alla documentazione e sullo svolgimento delle ricerche e delle attività del Centro. Delle deliberazioni, è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente. Il Consiglio direttivo si avvale di personale dipendente od autonomo con funzioni di segreteria e di tesoreria. Il Consiglio delibera a maggioranza, purché sia presente la maggioranza dei suoi componenti.

Art. 13

Col voto favorevole della maggioranza dei suoi componenti, il Consiglio nomina nel suo seno un Presidente, un Vice-Presidente e un Segretario Generale. Il Presidente, il Vice-Presidente e il Segretario Generale durano in carica due anni e sono rieleggibili. Le cariche sono gratuite. Spetta al Presidente, o, in sua assenza o impedimento, al Vice-Presidente:

Il Presidente convoca il Consiglio alla chiusura di ogni esercizio per la redazione dello stato patrimoniale, del rendiconto economico, e del conto preventivo, ed ogni qual volta ne facciano richiesta almeno due consiglieri.

Art. 14

La firma sociale e la rappresentanza attiva e passiva, negoziale e giudiziale, della associazione spettano al Presidente, ed, in sua assenza o impedimento, al Vice-Presidente e/o al Segretario Generale. Gli atti compiuti in nome della associazione che non siano preceduti da una delibera del Consiglio direttivo o che non siano ad essa conformi sono inefficaci per l'associazione.

Art. 15

Il Comitato scientifico è composto dal Direttore della Documentazione e dal Direttore della Ricerca, dai Coordinatori delle varie Commissioni di studi e di ricerche e dai Coordinatori Regionali nel numero massimo fissato ogni due anni dall'Assemblea. Il Comitato scientifico a maggioranza, purché sia presente la maggioranza dei suoi componenti, delibera: - sui programmi di studio e di ricerca affidati alle Commissioni, e sulle iniziative di queste; - su eventuali forme di collaborazione, attraverso apposite convenzioni, con organismi pubblici o privati, intese a contribuire alle attività del Centro.

Art. 16

Il Direttore della documentazione, in esecuzione dei programmi elaborati dal Comitato scientifico, indirizza e coordina tutte le attività di documentazione di cui all'art. 3, svolte dalle singole commissioni. Il direttore della ricerca, in esecuzione dei programmi elaborati dal Comitato scientifico, indirizza e coordina tutte le attività di ricerca di cui all'art. 3, coordinando, per quanto occorra, le attività delle singole commissioni. I Direttori durano in carica due anni e sono rieleggibili.

Art. 17

Le Commissioni di Studio e di Ricerca svolgono i compiti istituzionali del Centro in conformità ai programmi di attività ed alle direttive del Comitato scientifico. Il Coordinatore Regionale può proporre ed assumere ulteriori iniziative di carattere locale o speciale che saranno preventivamente sottoposte al Comitato scientifico che ne valuterà la compatibilità con lo svolgimento dei compiti di cui al comma precedente e la validità culturale. Le iniziative approvate dal Comitato sono inserite nei programmi di attività e sono considerate a tutti gli effetti attività proprie del Centro, ferme le competenze del Consiglio direttivo.

Art. 18

Le attività di documentazione, di ricerca e di studio, ed ogni altra attività culturale di ciascuna Commissione sono svolte sotto la direzione di un Coordinatore dalla stessa nominato a maggioranza dei componenti, e che con la stessa maggioranza può essere revocato.

ESERCIZI SOCIALI

Art. 19

L'esercizio sociale ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Annualmente vengono predisposti ed approvati uno stato patrimoniale, ed un rendiconto economico, al 31 dicembre dell'anno precedente, nonché un conto economico preventivo per l'esercizio successivo. Lo stato patrimoniale, ed il rendiconto sono depositati presso la sede sociale, perché i soci possano consultarli, almeno trenta giorni prima di quello per il quale è convocata l'assemblea chiamata ad approvarlo. Gli eventuali avanzi di gestione risultanti dal rendiconto economico sono impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse o rispetto alle stesse complementari.

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Art. 20

L'associazione si scioglie per deliberazione assembleare adottata con la maggioranza dei 2/3 (due terzi) dei soci. L'assemblea procederà in tal caso alla nomina di uno o più liquidatori, purché in numero dispari, determinandone i poteri. In caso di scioglimento, per qualunque causa, dell'Associazione, il patrimonio della stessa è devoluto ad altre associazioni od enti con finalità analoghe, giusta deliberazione dell'Assemblea.

CLAUSOLE COMPROMISSORIA E FINALE

Art. 21

La decisione di ogni controversia tra l'Associazione e i soci o tra i soci sarà devoluta a tre arbitri, amichevoli compositori, due dei quali saranno scelti da ciascuna delle parti ed il terzo, d'accordo tra queste, o, in difetto, nominato dal Presidente del Tribunale di Roma. Gli arbitri decideranno senza formalità di procedura e secondo equità, e contro le loro decisioni non è ammesso gravame.

Art. 22

Per tutto quanto non previsto dal presente statuto, si applicheranno le norme del Libro I° del Codice Civile sulle associazioni.

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